Ciao Amico, come stai?
Oggi voglio parlarti di un tema che tocca profondamente il cuore del lavoro di ogni imprenditore e professionista: i cosiddetti clienti. Ma non mi riferisco a quelli che investono nel tuo prodotto o servizio, che credono nel tuo valore, che scelgono di crescere insieme a te. No, oggi voglio portare l’attenzione su una categoria diversa: quella delle persone che non hanno mai speso un centesimo per i tuoi servizi e che, nonostante questo, si comportano come se fossero i tuoi clienti più esigenti.
Li conosci bene anche tu, vero?
Sono quelli che io, senza troppi giri di parole, definisco semplicemente scrocconi. Queste persone sono sempre pronte a chiedere una consulenza gratuita, a raccogliere informazioni, a spremere tutto il possibile dalla tua competenza.
E poi? Poi spariscono.
Non comprano, non investono, e, peggio ancora, non riconoscono il valore del tuo tempo e della tua professionalità. È come se per loro il tuo lavoro fosse una sorta di bene comune, qualcosa che puoi regalare senza problemi.
Facciamo un esempio concreto. Immagina di essere un consulente che eroga servizi all’ora. Un potenziale cliente ti contatta, sembra interessato, ti chiede dettagli. Magari tu, spinto dalla voglia di dimostrarti competente, gli dedichi tempo, ascolti i suoi problemi, offri persino qualche consiglio. A quel punto pensi: “Se mi dimostro utile, sicuramente mi sceglierà”.
Ma quando arriva il momento di parlare di soldi, di passare all’azione, questa persona inizia a tergiversare. Ti dice che deve pensarci, che deve valutare, e poi… puff, sparisce.
Ti è mai successo?
Ora, lascia che ti faccia una domanda: quante ore hai perso con persone di questo tipo? E soprattutto, quanto ti costa, in termini di energia e frustrazione, continuare a dare spazio a chi non è veramente interessato a ciò che offri? La verità, Amico mio, è che tollerare gli scrocconi è una delle trappole più pericolose per chiunque voglia costruire un business di successo. Non solo ti portano via tempo prezioso, ma minano anche la tua percezione del valore del tuo lavoro.
E sai qual è il rischio più grande? Che inizi a dubitare di te stesso, pensando che il problema sia tuo, che non sei abbastanza bravo o convincente.
Ma lascia che ti dica una cosa: il problema non sei tu. Il problema è che stai accettando di interagire con le persone sbagliate. E qui arriviamo al punto centrale di questo discorso: la selezione dei clienti. Sì, hai capito bene. Non devi accettare chiunque si presenti alla tua porta. Devi scegliere con cura le persone con cui vuoi lavorare, quelle che rispettano il tuo tempo, il tuo valore, e che sono pronte a investire per ottenere un risultato.
Ti racconto una storia. Un mio cliente, un consulente come me, si trovava esattamente in questa situazione. Passava ore a rispondere a richieste, a fare consulenze gratuite, nella speranza di convincere i potenziali clienti a lavorare con lui. Ma alla fine, i risultati erano sempre gli stessi: tante parole, poche azioni. Quando abbiamo iniziato a lavorare insieme, la prima cosa che gli ho detto è stata: “Devi smettere di svenderti. Non sei qui per accontentare tutti, sei qui per creare valore per chi lo apprezza davvero”. E così abbiamo iniziato a lavorare sulla sua strategia di selezione.
Il primo passo è stato chiaro: introdurre una barriera di ingresso. Questo significa che, prima di concedere una consulenza, il cliente doveva dimostrare il suo impegno.
Come? Pagando un anticipo o accettando di seguire un processo preliminare che richiedeva tempo e attenzione. Questo semplice cambiamento ha fatto la differenza. Le richieste di consulenze gratuite sono diminuite drasticamente, e quelle poche che rimanevano provenivano da persone realmente interessate.
Ma non si tratta solo di soldi. Si tratta di cambiare la mentalità. Quando inizi a vedere il tuo tempo come una risorsa preziosa, smetti di regalarlo.
E qui ti lancio una sfida: quanto valore attribuisci al tuo tempo? Se non sei tu il primo a considerarlo importante, come puoi aspettarti che lo facciano gli altri?
Un altro aspetto cruciale è la comunicazione. Devi essere chiaro fin dall’inizio su ciò che offri, sul valore del tuo lavoro, e sul fatto che non fai compromessi. Questo non significa essere arrogante o scortese, ma semplicemente stabilire dei confini. E credimi, le persone rispettano chi sa cosa vuole e cosa offre.
Ora, voglio che tu rifletta su una cosa: quali sono i clienti che vorresti davvero attrarre? Qual è il loro profilo? Quali sono le loro caratteristiche? Più sei preciso nella tua definizione, più sarà facile per te riconoscerli e attrarli. E allo stesso tempo, sarà più facile dire “no” a chi non è in linea con i tuoi standard. Perché sì, dire “no” è una delle abilità più importanti che puoi sviluppare. Dire “no” agli scrocconi significa dire “sì” a te stesso, alla tua crescita, e ai clienti di qualità che meriti davvero.
A questo punto, potresti chiederti: “Ma non rischio di perdere opportunità?”. La risposta è no. Quando smetti di perdere tempo con chi non è veramente interessato, liberi spazio per chi lo è. E ti assicuro che lavorare con clienti di qualità non solo è più gratificante, ma ti permette anche di crescere più velocemente. Ogni cliente di qualità diventa un ambasciatore del tuo lavoro, ti raccomanda, ti porta altri clienti simili a lui. Al contrario, gli scrocconi non portano nulla di buono. Anzi, spesso creano solo problemi.
Ora voglio lasciarti con una domanda: e tu, che cosa stai facendo per attrarre clienti di qualità? Sei davvero pronto a fare una selezione? Sei disposto a mettere in atto quei cambiamenti che ti permetteranno di lavorare solo con chi merita il tuo tempo e il tuo impegno?
Se la risposta è sì, allora è il momento di agire. Non lasciare che gli scrocconi rubino il tuo tempo e la tua energia. Investi su di te, sulla tua crescita, e sul tuo futuro. E per farlo, inizia oggi stesso. Acquista la Sessione ZERO del sistema esclusivo di Alberto Alberti Coaching: il percorso che ti aiuterà a capire dove sei, dove vuoi andare, e come arrivarci nel modo più efficace possibile. Non aspettare che le cose cambino da sole. Prendi in mano il controllo e inizia a costruire il business e la vita che desideri davvero.
Io non ti propongo di riprendere in mano la tua Vita in 10 giorni, di ottenere tutto quello che vuoi in 1 mese, ma ti voglio dare un punto di vista diverso alle problematiche che affronti ogni giorno e garantirti di migliorare la tua vita professionale e soprattutto personale in un tempo che definiremo insieme a partire da subito, fin dalla tua prima Sessione, di solito su una base di 3-6-9-12 mesi di lavoro insieme.
Se vuoi sapere come posso aiutarti a diventare il vero Coach di te stesso, se vuoi far crescere la tua attività, rendere autonomo il tuo equipaggio, contattami con fiducia per sapere come posso aiutarti.
Dal 2015 ad oggi ho aiutato più di 800 persone, ho svolto con loro più di 7834 ore di Sessioni di Coaching e se non hai chiaro cosa posso fare per te, cerco di riassumerlo:
- Sono uno strumento nelle tue mani per unire i puntini, per aiutarti a realizzare concretamente le tue aspirazioni.
- Sarò la tua spina nel fianco, quello che ti impedirà di fermarti quando sarai ad un passo dalla tua vetta.
- Sono quello che ti sprona ad agire sempre, anche quando la decisione da prendere ti farà cagare addosso!
- Sono quello che va oltre alla paura di perdere un cliente, la mia priorità sei tu cliente a qualsiasi costo.
- Faccio tutto esclusivamente per il tuo bene, anche a rischio di farti incaxxare!
- Sono quello che diventerà il tuo migliore amico..
- Sono quello da maledire all’inizio perché ti metteva scomodo, ma anche quello da abbracciare mentre festeggiamo insieme i tuoi risultati straordinari raggiunti.
#AvantiTutta❤️
© 2022 Tutti i Diritti Riservati – Alberto Alberti
-

Se hai successo, ti odieranno 
Caro Amico, come stai? Oggi voglio parlarti di un nemico silenzioso che avvelena l’Italia, che rallenta la crescita, che distrugge collaborazioni, che blocca le famiglie e divide le persone. Un veleno sottile che penetra ovunque: l’invidia. Sì, perché nel nostro Paese l’invidia non è solo un sentimento individuale, è diventata quasi una cultura. È più Read more
-

Smetti di giocare alla guerra dei poveri!
Caro Amico, come stai? La mia domanda è davvero sincera e onesta, non si tratta di un classico modo di dire e ti porto subito dentro una riflessione che nasce da un’esperienza personale, ma che riguarda direttamente anche te, la tua azienda e il tuo futuro. Oggi, mentre ti scrivo, mi trovo in pronto soccorso Read more
-

Il cambiamento è inesorabile come il tempo
Caro Amico, come stai? Oggi voglio parlarti di una cosa che riguarda tutti, nessuno escluso e credimi che non importa quanto tu sia preparato, non importa quanto tu creda di avere la Vita sotto controllo, perché lui arriva sempre: il cambiamento. Non bussa alla porta e non chiede permesso perché arriva e basta. Quante volte Read more
-

Io non sono un Motivatore, sono un Coach!
Caro Amico, come stai? Oggi ti voglio raccontare un episodio che mi ha fatto sorridere e anche riflettere. Durante una delle ultime sessioni, un imprenditore mi ha detto una frase che ormai sento spesso: “Alberto, io ti seguo sui social, vedo quello che fai…non capisco bene tutto, però tu sei un motivatore.” Ed è lì Read more
-

Sai cosa significa Bibliomanzia? 
Caro Amico, come stai oggi? Oggi voglio portare la tua attenzione su una parola che pochi conoscono, ma che ha un potenziale enorme, in un’epoca in cui i libri non vengono letti ma giudicati solamente da qualche titolo ad effetto sulla copertina o, al massimo, dall’ultima di copertina. Questa meravigliosa parola è bibliomanzia, un termine Read more
-

Vorrei averlo fatto
Ciao Amic@, come stai? Oggi ti voglio parlare di una cosa molto importante, qualcosa che, se ti fermi un attimo ad ascoltare te stesso, ti entra dentro come un coltello affilato. Non è un dolore improvviso, ma un peso che senti lì, sempre, e che diventa parte di te. Si chiama rimpianto. Non quello leggero Read more



Rispondi