Io so e tu non capisci niente!

Ciao Amic@ che mi leggi sui social,

prendo spunto da quello che sto leggendo nei post che affollano le bacheche virtuali dei moderni “Bar dello Sport”, che preferiamo chiamare social, soprattutto riguardo all’incontro di pugilato tra Angela Carini e Imane Khalif alle Olimpiadi di Parigi 2024.

Infatti ti voglio parlare di un tema cruciale che affligge la nostra Nazione: si chiama tecnicamente analfabetismo funzionale.

Non mi riferisco a chi non sa leggere o non sa scrivere, perché ormai si tratta solo di persona anziane che sui social nemmeno ci sono e hanno valori e principi, banalmente più arcaici ma di certo più sani e che hanno contribuito a costruire, piuttosto che distruggere come tanti fenomeni da tastiera.

L’analfabetismo funzionale è un fenomeno più subdolo e diffuso: la massa che, pur sapendo decifrare le parole, non è in grado di comprendere davvero il significato di ciò che legge.

Questo è un male radicato nella nostra società e le ricerche scientifiche ci mostrano in maniera cinica che nella nostra Nazione si parla del 99,35% di alfabetizzati secondo le ricerche che si fermano al 2019, poi hanno smesso di farli per nascondere questa piaga sociale, mentre era del 28% di questa fetta di persone che non sono in grado di comprendere un testo scritto, mi dispiace dirlo ma secondo me ad oggi (2024 ndr) la percentuale è di almeno il 50%!

L’Italia si trova tra gli ultimi posti in Europa per quanto riguarda la lettura, con statistiche che mostrano una situazione preoccupante. Secondo i dati, gli italiani leggono molto meno rispetto ai cittadini di altri paesi europei, con un tempo medio dedicato alla lettura che è tra i più bassi del continente. In paesi come l’Estonia, si arriva a leggere per circa 13 minuti al giorno, mentre in Italia i numeri sono prossimi allo zero!!!

In termini di spesa delle famiglie per libri, giornali e articoli di cancelleria, l’Italia è ancora una volta nelle posizioni inferiori. Nazioni come la Slovacchia e la Germania mostrano percentuali molto più alte di spesa in questo settore, rispettivamente con il 2,1% e l’1,6% del reddito familiare dedicato ai libri, mentre in Italia questa percentuale è molto più bassa, molto più facile andare a pascolare in un centro commerciale piuttosto che aumentare il proprio livello di consapevolezza.

Questi dati sono indicativi di un’alfabetizzazione funzionale problematica, dove non solo si legge poco, ma anche la comprensione dei testi risulta spesso quasi nulla, con conseguenze che si manifestano in atteggiamenti di frustrazione e rabbia diffusa, per la gioia dei poteri forti che così possono dominare meglio un gregge di persone inconsapevoli ma che se la cantano e se la suonano come scelta comoda di Vita.

Questa mancanza di abitudine alla lettura e di comprensione profonda dei testi contribuisce a creare un terreno fertile per la disinformazione e le reazioni impulsive, fenomeni che vediamo quotidianamente sui social media e nelle discussioni pubbliche.

La massa si ferma probabilmente alla copertina di un libro e se va bene guarda solo le figure e spiega agli altri quello che non ha capito!

Quante volte ti è capitato di leggere un commento, di assistere a una discussione, e di renderti conto che la persona dall’altra parte non ha capito nulla del testo?

Quante volte hai visto la frustrazione e la rabbia prendere il sopravvento su chi, incapace di affrontare la propria ignoranza, si scaglia contro gli altri?

L’ignoranza è un fardello pesante!

Invece di ammetterlo e cercare di migliorarsi, la massa preferisce attaccare, gridare, denigrare, criticare, consigliare, insegnare agli altri quello che non ha mai fatto e sfogare le proprie frustrazioni ed insuccessi sulla prima vittima che si palesa davanti.

Infatti è più facile dare la colpa agli altri che guardarsi allo specchio e fare i conti con le proprie mancanze.
Ed è proprio questa incapacità di capire, di analizzare, di riflettere, che alimenta un circolo vizioso di frustrazione e odio.

Il fenomeno Michelangelo Buonarroti alla tenera età di 82 anni disse :

“Io sto ancora imparando”

Quindi, la prossima volta che ti senti frustrato davanti a un testo, invece di arrabbiarti o attaccare, fermati un attimo.

Rifletti e poi chiediti se davvero hai capito. E se non l’hai fatto, non c’è nulla di male nel cercare di capire meglio.

Perché è solo così che si può crescere come individui e come parte integrante di una società civile.

Non aver paura di riconoscere la tua ignoranza perché è il primo vero passo per superarla.

“Io so di non sapere”

Questa è un’altra famosa frase di un grande filosofo del V secolo A.C., purtroppo solo in questa epoca di dilagante ignoranza sono tutti convinti di sapere tutto e soprattutto di non avere più nulla da imparare!

Come amo sempre dire, spesso è meglio fare un passo indietro per poterne fare due in avanti!

Vuoi sapere cosa penso davvero?

Cambiare è possibile.

La consapevolezza è il primo passo, perché quando si riconosce di avere un problema, si può iniziare a lavorare per trovare una soluzione, partendo innanzitutto se stessi!

La lettura non è solo un’abilità tecnica, è uno strumento per aprire la mente, per crescere, per diventare persone migliori.

Ma per farlo, serve la componete fondamentale di avere l’umiltà di ammettere che c’è ancora tanto da imparare.

Io non ti propongo di riprendere in mano la tua Vita in 10 giorni, di ottenere tutto quello che vuoi in 1 mese, ma ti voglio dare un punto di vista diverso alle problematiche che affronti ogni giorno e garantirti di migliorare la tua vita professionale e soprattutto personale in un tempo che definiremo insieme a partire da subito, fin dalla tua prima Sessione, di solito su una base di 3-6-9-12 mesi di lavoro insieme.

Se vuoi sapere come posso aiutarti a diventare il vero Coach di te stesso, se vuoi far crescere la tua attività, rendere autonomo il tuo equipaggio, contattami con fiducia per sapere come posso aiutarti.

Dal 2015 ad oggi ho aiutato più di 800 persone, ho svolto con loro più di 7834 ore di Sessioni di Coaching e se non hai chiaro cosa posso fare per te, cerco di riassumerlo:

  • Sono uno strumento nelle tue mani per unire i puntini, per aiutarti a realizzare concretamente le tue aspirazioni.
  • Sarò la tua spina nel fianco, quello che ti impedirà di fermarti quando sarai ad un passo dalla tua vetta.
  • Sono quello che ti sprona ad agire sempre, anche quando la decisione da prendere ti farà cagare addosso!
  • Sono quello che va oltre alla paura di perdere un cliente, la mia priorità sei tu cliente a qualsiasi costo.
  • Faccio tutto esclusivamente per il tuo bene, anche a rischio di farti incaxxare!
  • Sono quello che diventerà il tuo migliore amico..
  • Sono quello da maledire all’inizio perché ti metteva scomodo, ma anche quello da abbracciare mentre festeggiamo insieme i tuoi risultati straordinari raggiunti.

#AvantiTutta❤️

© 2022 Tutti i Diritti Riservati – Alberto Alberti

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