Il Fiore delle Emozioni

Ciao Amic@,

dopo aver intrapreso insieme il Viaggio alla scoperta delle Emozioni e dopo aver conosciuto le 5 Emozioni primarie o di base come la Paura, la Rabbia, la Gioia, la Tristezza e il Disgusto, con il bonus 1 +1 l’Amore e l’Odio, oggi ti voglio dare una mano a mettere a fuoco uno strumento utilissimo per rendere pratico che nei vari corsi che hai frequentato o che hai intenzione di frequentare in futuro non ti verrà mai raccontato.

Se ti fossi perso gli articoli precedenti, ti consiglio di dargli una lettura, altrimenti il rischio di fare confusione è molto alto, trovi sempre i collegamenti in fondo ad ogni singolo articolo del blog.

Oggi ti voglio introdurre alcuni concetti che non ho inventato io ma ho inserito durante il mio Viaggio nella mia cassetta degli attrezzi e mi sono stati molto utili per navigare l’Oceano delle Emozioni.

Questo strumento in particolare mi ha permesso, prima con me stesso e poi con quasi tutti i miei clienti, di rendere pratico e concreto, in maniera efficiente, la prima fase che è l’identificazione di cosa proviamo.

Se hai già lavorato con me, sai bene che il mio approccio unico ai problemi parte dall’analisi emozionale prima di mettere sotto la lente d’ingrandimento la parte tecnica perché i miei clienti mediamente sono sono già bravi nel loro campo e quando qualcosa non riescono a raggiungere il risultato atteso, la soluzione va cercata in un’emozione che rimane nascosta.

Se ancora non hai lavorato con me, ti invito a prenotare la tua telefonata gratuita per sapere cosa possiamo fare insieme con gli strumenti del Club del Coaching, trovi il link in fondo a questo articolo, se invece hai già deciso di acquistare la tua Sessione di Coaching individuale, vai subito QUI e scopri l’offerta limitata a te dedicata.

Oggi ti voglio introdurre (con l’aiuto di Wikipedia ndr) Robert Plutchik (1927-2006), psicologo e docente statunitense, che nel 1980 ha sviluppato un modello chiamato ruota delle emozioni o cono delle emozioni. Io personalmente preferisco chiamarlo fiore delle Emozioni perché è composto da quattro coppie di emozioni primarie o di base che sono diametralmente opposte, che mescolandosi tra loro possono produrre un’infinita varietà di esperienze emozionali:

  • gioia contro dolore
  • rabbia contro paura
  • accettazione contro disgusto
  • sorpresa contro attesa

Questi suoi concetti sono stati ripresi anche da Daniel Goleman, il papà dell’Intelligenza Emotiva, creatore del metodo Six Seconds che ha contribuito in maniera significativa a diffondere il potentissimo strumento per gestire le proprie Emozioni e soprattutto per avere il potere sulla gestione del proprio stato emotivo, ma andiamo per ordine e facciamo insieme un po’ di chiarezza.

Il primo passo da compiere in questo gioco, consiste nel “Dare un nome alle cose”, in pratica per iniziare a gestire e padroneggiare l’Universo delle Emozioni è necessario iniziare da questo aspetto.

Solo dopo aver compiuto questo primo passaggio, possiamo capire le informazioni che il nostro organismo ci fornisce e decodificarle per poter utilizzarle nella seconda fase a nostro vantaggio, senza rimanere bloccati in uno stato emotivo che non siamo in grado di comprendere.

Il Fiore delle Emozioni è uno strumento unico per giocare come fanno i bambini, conoscere le Emozioni ed imparare ad usarle per crescere e migliorarsi. Facciamo finta (ma non troppo) che siamo tutti inizialmente al livello di analfabetizzazione emozionale e che purtroppo il nostro processo educativo sin da bambini ci ha insegnato ad evitare le Emozioni come la peste, si passa poi a sovrascrivere il nostro istinto naturale con informazioni tecniche ed ecco che la frittata è fatta.

Siamo pronti ad entrare nel mondo degli adulti senza la minima cognizione di causa al riguardo di come funzioniamo a livello profondo e di conoscenza del sè!

Ogni volta che ho un cliente davanti a me, sia dal vivo che in maniera virtuale (in videoconferenza o al telefono) la situazione è sempre la stessa: piuttosto che affrontare l’aspetto emotivo, la concentrazione è tutta nel colmare le informazioni tecniche ma io amo sempre sottolineare:

“Non esiste una soluzione tecnica per un problema emotivo!

Capisci cosa ti voglio dire?

Ogni volta che qualcosa non funziona come vorremmo, è completamente inutile cercare di studiare nuove informazioni per colmare la propria insicurezza emotiva, è come il gioco degli incastri fatto di legno dei bambini.

Il cerchio nel quadrato non ci entra!

Siamo stati cresciuti con una mancanza di capacità di gestione emotiva e più diventiamo grandi e più risulta complesso acquisire l’utilizzo nella vita reale perché nessuno ci ha mai fornito lo strumento adatto per accrescere la nostra capacità di gestirle.

In questo periodo storico stimo assistendo ad un involuzione culturale, stiamo leggendo sempre meno e la cultura sta andando fuori moda, le nuove generazioni hanno una soglia di attenzione inferiore ai 5 minuti ed il nostro lessico si sta gradualmente impoverendo e questi fattori ci stanno portando all’analfabetismo funzionale, cioè l’incapacità di leggere un testo e capirne il significato.

Le Emozioni sono un terreno sconosciuto ai più e nonostante di libri sull’argomento ne siano piene le librerie, passare dalla teoria alla pratica di questa materia diventa un impresa titanica.

Questo lato oscuro delle Emozioni so bene che non ti piacerà ed è proprio qui che il mio approccio unico fa tutta la differenza in termini di risultati, la maggior parte dei formatori che puoi trovare sul mercato, ti possono proporre un copia e incolla dei concetti universalmente noti ma poi sono loro stessi i primi non in grado di gestire le emozioni sulla propria pelle.

Il mio ruolo è quello di aiutarti come il gioco della settimana enigmistica ad unire i puntini e completare l’immagine misteriosa!

Io ritengo di non volere insegnare nulla a nessuno, infatti con me non dovrai studiare niente, hai già in tuo possesso fin troppe informazioni e ti serve solo essere guidato nel processo di mettere in fila delle azioni concrete per raggiungere il risultato che vuoi ottenere.

Questo traguardo è la parte che mi fa godere nel fare il mio lavoro, vedere i miei clienti che realizzano i loro progetti, risolvono le situazioni che rovinano loro la Vita da tempo ed il mio ruolo è quello di camminare fianco a fianco finché non si raggiunge il risultato che tu vuoi raggiungere.

Io non ti propongo di riprendere in mano la tua Vita in 10 giorni, di ottenere tutto quello che vuoi in 1 mese, ma ti voglio dare un punto di vista diverso alle problematiche che affronti ogni giorno e garantirti di migliorare la tua vita professionale e soprattutto personale in un tempo che definiremo insieme a partire da subito, fin dalla tua prima Sessione, di solito su una base di 3-6-9-12 mesi di lavoro insieme.

Se vuoi sapere come posso aiutarti a diventare il vero Coach di te stesso, se vuoi far crescere la tua attività, rendere autonomo il tuo equipaggio, contattami con fiducia per sapere come posso aiutarti.

Dal 2015 ad oggi ho aiutato più di 800 persone, ho svolto con loro più di 7834 ore di Sessioni di Coaching e se non hai chiaro cosa posso fare per te, cerco di riassumerlo:

  • Sono uno strumento nelle tue mani per unire i puntini, per aiutarti a realizzare concretamente le tue aspirazioni.
  • Sarò la tua spina nel fianco, quello che ti impedirà di fermarti quando sarai ad un passo dalla tua vetta.
  • Sono quello che ti sprona ad agire sempre, anche quando la decisione da prendere ti farà cagare addosso!
  • Sono quello che va oltre alla paura di perdere un cliente, la mia priorità sei tu cliente a qualsiasi costo.
  • Faccio tutto esclusivamente per il tuo bene, anche a rischio di farti incaxxare!
  • Sono quello che diventerà il tuo migliore amico..
  • Sono quello da maledire all’inizio perché ti metteva scomodo, ma anche quello da abbracciare mentre festeggiamo insieme i tuoi risultati straordinari raggiunti.

#AvantiTutta❤️

© 2022 Tutti i Diritti Riservati – Alberto Alberti

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