Ciao Amic@, come stai?
Oggi ti voglio parlare di una cosa che, se ci pensi bene, riguarda tutti ma proprio tutti. È il grande male di questi tempi, un male subdolo, che non fa rumore ma consuma, ti toglie energia, ti distrae e ti inganna.
Si chiama fretta.
E la domanda che ti voglio fare, con tutta la forza che posso, è quella del titolo, come l’incipit di una bellissima di Edoardo Bennato:
Quanta fretta, ma dove corri?
Viviamo nell’epoca del “tutto e subito”, dove se un video dura più di trenta secondi ci annoia, se un messaggio non riceve risposta entro due minuti ci agitiamo e se il traffico ci rallenta andiamo in tilt.
Viviamo in apnea, aspettando il prossimo “ding” del cellulare, il prossimo reel, la prossima storia, il prossimo stimolo che ci tenga attivi, distratti, anestetizzati e in un loop costante che ci allontana dalla vera identità.
Viviamo immersi in un flusso continuo che non ci lascia il tempo di vedere, di sentire e di vivere davvero.
Sì, perché nella fretta perdiamo la connessione con ciò che davvero conta, come il silenzio, il respiro, gli sguardi, le parole dette con calma, le pause che dicono più di mille frasi.
E così corriamo, corriamo anche quando non c’è da correre, corriamo anche in vacanza e nella realtà dei fatti corriamo anche quando ci fermiamo.
E tu dove stai andando?
Hai mai provato a farti davvero questa domanda? Non “cosa stai facendo”, ma dove stai andando davvero?
Perché il problema non è solo che corri, il problema è che corri senza una direzione, senza una mappa e senza un punto nave (la tua posizione attuale).
E allora fammi dire una cosa un po’ forte ma, nella mia totale trasparenza e onestà, sono sicuro che ti possa davvero essere di aiuto, perché stai sprecando tempo prezioso.
Perché il correre senza direzione è come girare in tondo con una Ferrari, fai rumore, attiri l’attenzione certamente, ma consumi energia e non vai da nessuna parte.
Viviamo nell’era dei fast food, ma anche dei fast love, dei fast goal e dei fast life, tutto è tremendamente veloce e cercare di stare sempre al passo può essere un problema molto molto serio!
Vogliamo tutto subito, senza fatica, senza attesa e senza profondità.
Ma adesso dimmi la verità, quando è stata l’ultima volta che ti sei fermato davvero?
L’ultima volta che ti sei concesso un pranzo lento, in compagnia, con le risate che si mescolano al profumo del caffè?
L’ultima volta che hai camminato senza meta, solo per il piacere di farlo?
L’ultima volta che ti sei seduto accanto a qualcuno e avete parlato senza guardare l’orologio?
Perché vedi, i momenti più belli della Vita non sono mai quelli che scorrono veloci, ma sono quelli che ci fanno dimenticare il tempo.
Ti faccio una domanda brutale, sei mai davvero andato in vacanza oppure hai solo cambiato luogo mentre continuavi a correre?
Lo vedi ogni estate, ci sono famiglie intere al mare con il telefono in mano.
Coppie in montagna che si fanno selfie per dimostrare al mondo che “sono felici”.
Persone che si alzano presto anche in ferie, per incastrare mille attività in una giornata che dovrebbe essere lenta.
Il paradosso è che stacchiamo per ricaricarci ma non sappiamo come si fa a ricaricarsi e allora torni a casa più stanco di prima, con l’ansia del rientro, con la testa che già corre a settembre mentre sei ancora in spiaggia.
Ti dico una cosa col cuore:l in mano, perché io amo la lentezza.
Ma non quella dell’indolenza, dell’apatia, del “non ho voglia di fare niente”.
Parlo della lentezza consapevole, quella che nasce quando sei presente, quando assapori, quando sei lì davvero, con il corpo, con la mente e con il cuore.
Hai mai provato a guardare un tramonto senza scattare una foto?
Hai mai ascoltato un amico senza interromperlo, senza pensare a cosa dire dopo?
Hai mai fatto l’amore senza voler “arrivare” ma solo per stare?
Quella lentezza lì è potente.
Perché ti riporta a casa, ti riporta a te.
Hai tutto sotto mano., hai l’agenda digitale, le notifiche push, le mail, i messaggi, i promemoria ed i reminder.
Hai mille strumenti per essere più efficiente eppure non sei mai stato così disperso.
Non trovi più il tempo per te, non trovi più il tempo per chi ami, non trovi più la direzione.
E la verità è che la velocità ti sta rubando la vita!
Ma allora… che si fa?
Si fa una cosa semplicissima, si fa punto nave.
Come ogni bravo marinaio che si rispetti, ti fermi, apri la mappa, guardi le stelle e ti chiedi:
“Dove sono adesso?”
“Dove voglio andare?”
“Qual è la rotta migliore per arrivarci?”
Perché puoi anche avere un motore da 1000 cavalli ma se stai andando nella direzione sbagliata, più veloce vai e più ti allontani da te stesso.
La verità è che hai paura!
Eh sì, lo so, la fretta è anche una scusa.
Una scusa per non guardarti dentro, per non fare i conti con quello che non funziona nella tua vita, per non ascoltare il vuoto, per non sentire la noia e per non ammettere che forse non sei felice.
E allora che fai?
Facile, ti tieni occupato, riempito, pieno e sovraccarico.
Ma fermati un attimo. Respira e ascolta quel vuoto perché forse ha qualcosa da dirti.
Anche le relazioni soffrono questa malattia perché non ci parliamo più, ci messaggiamo, non ci abbracciamo più, ci inviamo emoji, non ci guardiamo più negli occhi, ma nello schermo.
Facciamo figli ma non li cresciamo, viviamo con un partner ma non lo ascoltiamo.
Condividiamo un letto ma non un’anima e allora te lo chiedo, con tutto l’affetto del mondo:
Quanto tempo vero stai dedicando a chi ami?
Quanto tempo senza telefono, senza fretta e senza distrazioni?
Perché l’amore ha bisogno di tempo di silenzi, di sguardi e di lentezza.
La natura sa come si fa perché se vai in montagna, se vai al mare, se vai in campagna te ne accorci che la natura non ha fretta.
Un albero non cresce in un giorno, un fiore non sboccia su richiesta e una vetta non si scala in cinque minuti.
La natura ti insegna la saggezza della lentezza, del passo dopo passo, della pazienza e del ritmo.
E se vuoi tornare a vivere davvero torna al ritmo della natura, rallenta, respira, senti, ascolta ma soprattutto… decidi!
Perché anche non fare nulla è continuare così è una scelta, ma anche fermarsi lo è, anche rallentare lo è!
Puoi continuare a vivere con l’acceleratore sempre premuto oppure puoi scegliere di fare punto nave.
Puoi continuare a fuggire oppure puoi iniziare a navigare.
Puoi restare nel rumore oppure iniziare a sentire il battito del tuo cuore.
E tu dove stai andando?
La domanda che ti faccio adesso, alla fine di questo viaggio insieme, è sempre la stessa: dove stai andando?
Non dove ti portano gli altri.
Non dove ti spingono i social.
Non dove ti porta l’abitudine.
Dove vuoi andare tu? E non rispondermi in fretta!
Respira, fermati e pensa.
Perché è solo quando ti fermi che puoi capire la direzione.
È il momento di fare punto nave e se senti che hai bisogno di una guida, di una bussola, di qualcuno che ti aiuti a ritrovare il nord, allora sappi che esiste un punto di partenza.
Un luogo sicuro, protetto, dove puoi fermarti e guardare la tua mappa con lucidità e si chiama Sessione ZERO.
È il primo passo, è il momento in cui ti metti al centro, in cui torni capitano della tua nave, è dove iniziamo insieme il tuo viaggio e all’inizio non sarà un percorso facile.
Ma sarà il tuo percorso, vero, autentico e profondo.
E soprattutto lento quanto basta per essere reale.
Concludendo, per te che vivi in un mondo che va troppo in fretta, tu puoi scegliere di rallentare puoi scegliere di tornare a sentire e puoi scegliere di vivere davvero.
E se vuoi farlo insieme a me, allora prenota la tua Sessione ZERO.
Perché la vita non è un reel, non è una storia da venti secondi.
La vita è un viaggio e tu meriti di viverlo, fino in fondo, con calma, con presenza e soprattutto con Amore.
Io non ti propongo di riprendere in mano la tua Vita in 10 giorni, di ottenere tutto quello che vuoi in 1 mese, ma ti voglio dare un punto di vista diverso alle problematiche che affronti ogni giorno e garantirti di migliorare la tua vita professionale e soprattutto personale in un tempo che definiremo insieme a partire da subito, fin dalla tua prima Sessione, di solito su una base di 3-6-9-12 mesi di lavoro insieme.
Se vuoi sapere come posso aiutarti a diventare il vero Coach di te stesso, se vuoi far crescere la tua attività, rendere autonomo il tuo equipaggio, contattami con fiducia per sapere come posso aiutarti.
Dal 2015 ad oggi ho aiutato più di 800 persone, ho svolto con loro più di 7834 ore di Sessioni di Coaching e se non hai chiaro cosa posso fare per te, cerco di riassumerlo:
- Sono uno strumento nelle tue mani per unire i puntini, per aiutarti a realizzare concretamente le tue aspirazioni.
- Sarò la tua spina nel fianco, quello che ti impedirà di fermarti quando sarai ad un passo dalla tua vetta.
- Sono quello che ti sprona ad agire sempre, anche quando la decisione da prendere ti farà cagare addosso!
- Sono quello che va oltre alla paura di perdere un cliente, la mia priorità sei tu cliente a qualsiasi costo.
- Faccio tutto esclusivamente per il tuo bene, anche a rischio di farti incaxxare!
- Sono quello che diventerà il tuo migliore amico..
- Sono quello da maledire all’inizio perché ti metteva scomodo, ma anche quello da abbracciare mentre festeggiamo insieme i tuoi risultati straordinari raggiunti.
#AvantiTutta❤️
© 2022 Tutti i Diritti Riservati – Alberto Alberti
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