Ciao Amic@, come stai?
Agosto è arrivato e magari stai preparando la valigia, stai facendo le ultime cose prima di partire, oppure ti sei già messo in macchina verso il mare, la montagna, la casa dei tuoi, o anche solo verso qualche giorno di meritato silenzio.
E sai una cosa? È proprio in questi momenti, quelli che sembrano semplici, ordinari, che si può aprire lo spazio per una domanda potente. Una domanda che non ha nulla a che fare con l’organizzazione, con il lavoro, con il traffico o con l’agenda.
Ha a che fare solo con te stesso!
Tu ti stai godendo il tuo Viaggio?
E con Viaggio, Amic@ mi@, non intendo solo quello che farai in questi giorni. Non parlo solo di quella partenza fisica, concreta.
Parlo del tuo Viaggio più importante.
Quello che dura una Vita intera.
Quello che ogni mattina ti fa aprire gli occhi e ogni sera ti fa chiedere: “Oggi l’ho vissuta davvero questa giornata?”
Non ho nulla da insegnarti, non è mai stata la mia intenzione. Ma ho vissuto. Ho camminato in silenzi lunghi, in notti difficili, in giornate piene di luce e in altre piene di pioggia. E in questo Viaggio che è stata, ed è la mia Vita, ho scoperto una cosa che voglio condividere con te. Magari può servire anche a te, magari no. Ma sento che valga la pena raccontartela.
Siamo sempre tutti troppo occupati a pensare a dove stiamo andando… oppure a dove abbiamo sbagliato.
Hai mai notato come, proprio prima di partire per le vacanze, ti vengono in mente tutte le cose lasciate in sospeso? Le cose che non hai finito. Le responsabilità che torneranno. Le persone che non hai salutato. Le mail non risposte. Il rientro che ti farà venire il magone già il secondo giorno di ferie.
Ecco, se ci pensi non è tanto diverso da come viviamo la Vita ogni giorno.
Viviamo rincorrendo ciò che non abbiamo fatto. Viviamo proiettati in avanti, con lo sguardo fisso a ciò che sarà. A volte addirittura con il cuore che batte forte, ma non per emozione ma solo per ansia!
Ansia di ciò che troveremo. Ansia di quello che potrebbe andare storto. Ansia di non riuscire a tornare più come prima. Oppure rimaniamo fermi, bloccati con la testa rivolta all’indietro. A ciò che è stato. Ai rimpianti. Alle occasioni perse. Alle parole non dette. Ai dolori che ancora mordono.
E mentre tutto questo accade, purtroppo il presente ci sfugge tra le dita e non torna più.
Ci dimentichiamo di viverlo. Di guardarlo in faccia. Di godercelo. Come se il “qui e ora” fosse solo una sosta tra un errore e un obiettivo.
Sai quante volte l’ho fatto anch’io? Quante volte ho corso senza rendermi conto del paesaggio? Quante volte ho cercato di “resistere” alle giornate invece che viverle? Quante volte ho pensato che la felicità sarebbe arrivata solo quando tutto si fosse sistemato?
E poi invece la felicità era già lì. Nascosta in un caffè sorseggiato piano in buona compagnia. In un abbraccio dato senza parole. In un sorriso delle mie figlie. In una pagina scritta nel mio Giornale di Viaggio. In quei momenti che sembrano piccoli, ma che sono la vera ricchezza del nostro cammino.
Te lo dico con tutto il cuore: il problema non è la partenza, né il ritorno. Il problema è la distrazione.
La distrazione da te stesso. Dalla tua anima. Dal tuo respiro. Dal tuo presente. E allora ti chiedo di nuovo: tu te lo stai godendo questo Viaggio?
Oppure stai facendo tutto con la testa piena di “dopo”? O con il cuore pieno di “prima”?
Viviamo distratti dalle notifiche delle mail e dei social, perdendoci quello che ci sta intorno, siamo connessi in rete e scollegati dal presente reale e concreto!
Pensa a questo agosto come a una metafora. Un simbolo. Un invito a mollare il freno e anche il piede sull’acceleratore. Non importa dove vai davvero. Conta come ci vai. Conta se riesci a sentire la strada sotto i piedi. Conta se riesci a lasciarti sorprendere. Conta se riesci a non vivere ogni giorno come una lista da spuntare, ma come un’avventura da respirare.
Sei partito? Goditi il paesaggio.
Stai ancora aspettando di partire? Goditi l’attesa.
Hai deciso di non andare da nessuna parte? Goditi questo momento come se fossi nel punto più bello del mondo. Perché lo è e se ci sei tu, presente, vero e vivo!
Nel mio diario, quello che è diventato poi Il Giornale di Viaggio, ci sono tanti momenti così.
Non perfetti. Non eroici. Ma veri.
Giorni in cui ho scritto: “Oggi ho solo respirato. Ma con gratitudine.” Giorni in cui ho messo nero su bianco le paure. Le speranze. I piccoli traguardi. E anche le lacrime.
Sai cosa ho scoperto scrivendo?
Che quando butti fuori le parole, quando lasci spazio al silenzio dentro, quando guardi te stesso con onesta, solo allora ti accorgi che il Viaggio è il vero tesoro. Non la meta. Non il traguardo. Non il risultato.
Se aspetti di essere perfetto per fermarti ad assaporare, non lo farai mai. Se aspetti che tutto sia in ordine per essere felice, non lo sarai mai. Ma se impari a dirti: “Ora ci sono. Qui. Così come sono. E va bene” allora inizierai davvero a vivere.
Sì, vivere che non significa sopravvivere.
La differenza è tutta lì.
Vivere è scegliere.
È sentire.
È esserci.
È dire sì alla Vita, anche quando fa male.
È aprire le braccia al vento, anche se non sai dove ti porterà.
È accettare che ci saranno scogli, ma anche meraviglie e che spesso le due cose coincidono.
Amic@ mi@, agosto non è solo un mese. È un’opportunità. È il mese in cui puoi, finalmente, staccarti dal pilota automatico, spegnere i rumori esterni e ascoltare solo te stesso.
Ti sei mai ascoltato davvero?
Hai mai chiesto a te stesso: “Cosa voglio davvero? Come mi sento adesso? Qual è la mia verità oggi?”
Sono domande che non richiedono lauree, corsi o guru.
Richiedono solo coraggio e un po’ di tempo con te stesso.
Il mio consiglio?
Prendilo. Regalati questo tempo. Anche solo dieci minuti al giorno. Anche solo per scrivere due righe. Anche solo per stare zitto.
Il Giornale di Viaggio nasce proprio da questo. Da un bisogno urgente e umano di tornare a sentire. A rallentare. A mettere a fuoco. Non è un metodo magico. Non è una bacchetta. È semplicemente una barca. Piccola, robusta, che ti accompagna mentre navighi nei tuoi pensieri. Nei tuoi sogni. Nelle tue verità.
E se in questi giorni di agosto ti capita di guardare il cielo, di fermarti un secondo tra una corsa e l’altra, di sentire quel silenzio che solo l’estate sa dare… allora ascoltalo.
Ascoltati.
E magari, lì, mentre respiri profondamente, chiediti: “Io, proprio io… me lo sto godendo questo viaggio?”
Se la risposta è sì, allora continua così, con tutto l’amore che puoi.
Se la risposta è no, allora hai ancora tempo per cambiare qualcosa. Non devi stravolgere tutto. Basta cominciare da un gesto.
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E comincia ad ascoltarti. A scriverti. A vivere con occhi nuovi ogni tappa del tuo cammino.
Perché, Amic@ mi@, questa Vita non è un dovere da compiere.
È un dono da onorare, come un viaggio da godersi.
Io non ti propongo di riprendere in mano la tua Vita in 10 giorni, di ottenere tutto quello che vuoi in 1 mese, ma ti voglio dare un punto di vista diverso alle problematiche che affronti ogni giorno e garantirti di migliorare la tua vita professionale e soprattutto personale in un tempo che definiremo insieme a partire da subito, fin dalla tua prima Sessione, di solito su una base di 3-6-9-12 mesi di lavoro insieme.
Se vuoi sapere come posso aiutarti a diventare il vero Coach di te stesso, se vuoi far crescere la tua attività, rendere autonomo il tuo equipaggio, contattami con fiducia per sapere come posso aiutarti.
Dal 2015 ad oggi ho aiutato più di 800 persone, ho svolto con loro più di 7834 ore di Sessioni di Coaching e se non hai chiaro cosa posso fare per te, cerco di riassumerlo:
- Sono uno strumento nelle tue mani per unire i puntini, per aiutarti a realizzare concretamente le tue aspirazioni.
- Sarò la tua spina nel fianco, quello che ti impedirà di fermarti quando sarai ad un passo dalla tua vetta.
- Sono quello che ti sprona ad agire sempre, anche quando la decisione da prendere ti farà cagare addosso!
- Sono quello che va oltre alla paura di perdere un cliente, la mia priorità sei tu cliente a qualsiasi costo.
- Faccio tutto esclusivamente per il tuo bene, anche a rischio di farti incaxxare!
- Sono quello che diventerà il tuo migliore amico..
- Sono quello da maledire all’inizio perché ti metteva scomodo, ma anche quello da abbracciare mentre festeggiamo insieme i tuoi risultati straordinari raggiunti.
#AvantiTutta❤️
© 2022 Tutti i Diritti Riservati – Alberto Alberti
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