Ciao Amic@,
Oggi voglio condividere con te una scena che mi accade spesso durante una sessione di Coaching, ma seguimi per capire meglio il concetto che puoi portare a casa in maniera concreta e che penso che ti possa essere utile.
Immagina che davanti a me ci sia un Imprenditore di successo, un Professionista affermato nel suo settore oppure un Manager “che conta” in Azienda, insomma una persona che è stata selezionata attentamente (dopotutto io lavoro solo con chi voglio e non con chiunque arrivi a bussare alla mia porta!) e che si fa un “cubo” come una capanna ogni giorno.
Dopo i soliti convenevoli:
- Come stai?
- Come sta tua moglie/tuo marito?
- E l’azienda sta girando?
- Hai risolto quel problema X che mi hai raccontato la volta scorsa?
- Quel progetto come procede?
Arriva il fatidico momento in cui la conversazione si sposta su ciò che conta davvero ed i duri cominciano a giocare!
E’ qui che sento sempre la stessa frase, ripetuta come un mantra dalla persona che ho in Sessione:
“C’è un problema…“
Ma fermiamoci un attimo. Come può una Persona che ha raggiunto risultati straordinari essere ancora così focalizzata su ciò che gli/le manca, su quello che non è andato bene, su quel piccolo dettaglio imperfetto?
Questa mentalità è pericolosa e limitante e capisco molto bene da dove proviene.
Infatti viviamo all’interno di una società che ci ha condizionato a credere che l’eccellenza si raggiunga solo continuando a spingere senza mollare mai, a migliorare, a perfezionare ogni dettaglio.
Questo è vero, ma solo fino a un certo punto.
Ovviamente non ti sto dicendo di fare il minimo indispensabile, altrimenti andavi a mettere i timbri sulle licenze di caccia e pesca come Checco Zalone nel film “Quo vado” che descrive la mentalità distruttiva dell’itagliota medio, in maniera ironica e divertente ma che allo stesso tempo è tremendamente reale!
La ricerca incessante di miglioramento può trasformarsi in una spirale senza fine, dove ogni successo viene subito dimenticato per concentrarsi sul prossimo difetto da correggere, tu lo sai bene o mi sbaglio?
Questo tipo di mentalità nasce spesso dal perfezionismo, che può sfociare in una trappola mortale per la propria autostima!
E come ogni trappola che è progettata per aver l’ingresso facile, vieni spesso attirato al suo interno con un’esca, come il formaggio per i topi, per l’essere umano è il richiamo dell’idea del miglioramento, ma una volta dentro in quel vortice, uscirne fuori da soli è estremamente complesso.
Capita che tu possa sacrificare tempo, risorse per piacere agli altri, già che ci sei sacrifica anche te stesso e in qualche caso sporadico la sveglia suona solo quando accade qualcosa di tremendo che ti fa capire il vero valore della Vita!
Il perfezionismo ti fa credere che la tua soddisfazione arriverà solo quando ogni singolo aspetto sarà perfetto. Ma qui sta l’inganno: non arriverà mai quel momento!
Vuoi sapere perché?
Perché, in realtà, il perfezionismo non è un obiettivo, è un atteggiamento. E questo atteggiamento ti porta inevitabilmente a vedere solo quello che manca, invece di apprezzare quello che già hai raggiunto.
Ecco il punto: il problema non è il problema!
Il problema è come lo affronti. Se sei focalizzato esclusivamente su quello che non va, perdi di vista l’intero quadro. Non riesci a vedere i successi che hai già ottenuto, né a godere dei frutti del tuo lavoro. Ti ritrovi intrappolato in un circolo vizioso di insoddisfazione, nonostante tu stia ottenendo risultati straordinari.
Un approccio che propongo spesso ai miei clienti è quello della gratitudine strategica.
Non si tratta solo di essere grati per le piccole cose, ma di adottare una Visione più ampia e strategica della tua attività e dei tuoi successi, questo non è un argomento che posso affrontare in un articolo di poche righe, di solito è il primo step che viene affrontato nella Sessione Zero.
Quando ti siedi alla fine della giornata o alla fine di un progetto, chiediti:
- Cosa ho ottenuto?
- Cosa ho imparato?
- Come posso usare questo per andare avanti?
Questo cambiamento di prospettiva ti permette di trasformare ogni “problema” in un’opportunità. Invece di vedere solo ciò che manca, inizi a vedere come ogni sfida affrontata ti ha portato a crescere, a migliorare e a spingerti verso il prossimo livello.
Ogni volta che senti la frase “C’è un problema”, voglio che tu faccia una pausa. Prenditi un momento per riflettere: questo è davvero un problema o è un’opportunità travestita? Quante volte hai affrontato una difficoltà che, col senno di poi, si è rivelata essere la migliore cosa che potesse capitare alla tua azienda?
L’Opportunità Nascosta nel Problema
Ricorda, il modo in cui scegli di affrontare una situazione è ciò che fa la differenza tra chi rimane bloccato e chi continua a crescere. Se continui a vedere ogni problema come una montagna da scalare, perderai di vista la bellezza del paesaggio intorno a te.
Ma se inizi a vedere i problemi come opportunità, come occasioni per apprendere, per migliorare, per crescere allora scoprirai che il successo non è solo un traguardo, ma un viaggio.
Cambia la Tua Mentalità, Cambia il Tuo Successo
La prossima volta che ti ritrovi a dire “C’è un problema…”, fermati e rifletti.
Sei veramente concentrato sul problema oppure stai lasciando che la tua mentalità limitante ti impedisca di vedere l’opportunità che hai davanti?
Cambia prospettiva. Smetti di concentrarti su ciò che manca e inizia a celebrare ciò che hai già ottenuto. Questa è la chiave per non solo raggiungere il successo, ma per goderne appieno.
Il vero successo non è il risultato finale, ma la capacità di vedere ogni passo, ogni sfida, come un’opportunità di crescita. E la cosa più incredibile? Questo cambiamento di mentalità non solo ti porterà a ottenere risultati ancora più straordinari, ma ti permetterà di apprezzarli come meritano.
Io non ti propongo di riprendere in mano la tua Vita in 10 giorni, di ottenere tutto quello che vuoi in 1 mese, ma ti voglio dare un punto di vista diverso alle problematiche che affronti ogni giorno e garantirti di migliorare la tua vita professionale e soprattutto personale in un tempo che definiremo insieme a partire da subito, fin dalla tua prima Sessione, di solito su una base di 3-6-9-12 mesi di lavoro insieme.
Se vuoi sapere come posso aiutarti a diventare il vero Coach di te stesso, se vuoi far crescere la tua attività, rendere autonomo il tuo equipaggio, contattami con fiducia per sapere come posso aiutarti.
Dal 2015 ad oggi ho aiutato più di 800 persone, ho svolto con loro più di 7834 ore di Sessioni di Coaching e se non hai chiaro cosa posso fare per te, cerco di riassumerlo:
- Sono uno strumento nelle tue mani per unire i puntini, per aiutarti a realizzare concretamente le tue aspirazioni.
- Sarò la tua spina nel fianco, quello che ti impedirà di fermarti quando sarai ad un passo dalla tua vetta.
- Sono quello che ti sprona ad agire sempre, anche quando la decisione da prendere ti farà cagare addosso!
- Sono quello che va oltre alla paura di perdere un cliente, la mia priorità sei tu cliente a qualsiasi costo.
- Faccio tutto esclusivamente per il tuo bene, anche a rischio di farti incaxxare!
- Sono quello che diventerà il tuo migliore amico..
- Sono quello da maledire all’inizio perché ti metteva scomodo, ma anche quello da abbracciare mentre festeggiamo insieme i tuoi risultati straordinari raggiunti.
#AvantiTutta❤️
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