Ciao Amic@,
se mi conosci oppure hai già lavorato insieme a me, sai quanto ritengo importante la capacità di gestire le proprie emozioni e, quando qualcosa non gira come si vorrebbe, la situazione è incagliata nel 98% dei casi in problemi che hanno un’origine poco tecnica e molto emotiva.
Con questo primo articolo voglio dare inizio al Viaggio attraverso questo mondo interiore e lo continuerò per i prossimi, quindi seguimi perché sono certo che questi punti di vista ti saranno utili per avere una chiave di lettura diversa rispetto a questo complesso mondo fatto di Emozioni.
Quando ho davanti un Coachee (cliente del coach) di sesso maschile, il livello di complicazione aumenta in maniera esponenziale rispetto al gentil sesso, perché per l’uomo (a parte qualche raro caso) la connessione col proprio cuore è sempre un gran casino!
Mi sarebbe piaciuto usare un termine più forbito ed intellettualmente altisonante, ma nessuna parola riesce meglio di questa a rappresentare l’intima lotta interiore che un imprenditore si trova costretto ad affrontare in questo campo e sai perché?
Perché trascorre parecchio tempo delle proprie giornate a difendere la posizione raggiunta con successo per poi passare all’attacco e spingersi avanti alla conquista della propria vittoria.
Fare impresa (soprattutto in Italia) è come giocare una partita a scacchi, l’antico gioco da tavolo che si pensa sia nato in India nel VI secolo dopo Cristo, un gioco con un altissimo livello di complessità e una serie di combinazioni di mosse quasi infinite, dove per vincere bisogna essere dotati di una straordinaria tecnica e brillante intuito e prevedere in anticipo quale strategia usare in funzione anche delle mosse dell’avversario.
Per giocare a questo gioco ed arrivare alla vittoria è necessario:
- conoscere le regole del gioco a memoria
- allenarsi in maniera costante
- fare errori e perdere partite
- ri-studiare le partite giocate (vinte e soprattutto perse)
- coltivare mentalità vincente e fiducia in se stessi
- mantenere un’altissima concentrazione a lungo
- ripartire dal punto 1 e ripetere all’infinito
Qual è l’analogia col fare impresa?
- conoscere burocrazie e leggi del nostro stato che ha l’ufficio complicazioni affari semplici aperto 7 giorni su 7 e 24 ore su 24
- creare procedure per riuscire a gestire il proprio lavoro in maniera più efficiente ed efficace
- permettersi il lusso di sbagliare (senza errori non ci si migliora)
- farsi un’ esame di coscienza quotidiano per capire cosa ha funzionato e cosa invece è andato storto
- essere consapevoli di potercela fare e non mollare mai
- mantenere il focus sull’obiettivo
- ripartire dal punto 1 e ripetere all’infinito
Ogni volta che ho un imprenditore, un professionista oppure un manager in difficoltà, la sua richiesta di aiuto è orientata a ritrovare la propria consapevolezza e chiarezza mentale, durante una sessione la storia è sempre più o meno la stessa:
La paura la fa da padrone, sia che si tratti di preoccupazione (livello basso) che di ansia (livello alto) ed è questo il vero scoglio da superare prima di lavorare sul piano tecnico ed organizzativo.
Potrai pensare che io sia un po’ cinico, menefreghista nei confronti del punto di vista di chi ho davanti, perché soprattutto nella fase iniziale non sono interessato ad affrontare il problema tecnico!
Infatti tutte le spiegazioni iniziali purtroppo servono solo a lasciar sfogare la persona e le convinzioni sono quelle cose che appaiono reali al mio Coachee, ma in realtà si tratta solo di un raccontare degli accadimenti che non lo hanno portato a raggiungere l’obiettivo stabilito.
Questa prima fase io la chiamo di ascolto passivo, durante la quale il mio cliente svuota il sacco, si “racconta” ad alta voce tutta una serie di giustificazioni e di scuse che gli impediscono di vincere la sua sfida, ma lo tengono bloccato in una situazione di stallo.
Io adoro lavorare in modo diverso ed è per questo che i miei clienti si affidano a me, perché smontiamo insieme i paradigmi che non funzionano e li aiuto a rimetterli al posto migliore in men che non si dica, perché non sono e non voglio diventare uno psicologo che affianca i propri pazienti a tempo indeterminato (io ho dei clienti che non ritengo per nulla malati!).
Mi viene in mente un mio cliente che ha deciso di intraprendere un percorso insieme a me di 12 mesi, di mettersi scomodo e intraprendere sfide molto importanti.
Abbiamo iniziato a gennaio 2023 e sulla carta si prospettava un lavoro lungo ed estenuante insieme, con una cadenza bimensile di sessioni, ma nella realtà dei fatti a fine marzo era già arrivato alla sua destinazione senza nemmeno rendersene conto!
Si, hai capito bene!
Solo nel primo quarto dell’anno aveva raggiunto il suo traguardo annuale!
Io voglio accelerare il processo ed ho il vizio di portare le persone ad esprimere il loro massimo potenziale prima possibile, perché il tempo è la risorsa più limitata che abbiamo e la voglia di fare e di agire è l’unica soluzione.
Quando siamo bloccati nel prendere una decisione, rimandiamo l’azione e troviamo scuse per ogni cosa, in realtà è la paura che ci tiene ormeggiati alla banchina del porto, mentre il nostro viaggio non inizia mai!
Il numero 90 nella smorfia napoletana rappresenta “a’ paura”, un’emozione primaria che proviamo tutti, proprio tutti gli esseri viventi, sia umani che animali, provano in maniera naturale questa emozione fondamentale.
La paura ci porta ad un atteggiamento di difesa, magari da un pericolo reale o più spesso immaginario, il nostro organismo produce una reazione chimica e ci prepara così alla lotta oppure alla fuga.
Quando prima ho scritto che il cliente di sesso maschile ha un livello di difficoltà maggiore ad affrontare questo scoglio rispetto alle donne, è perché di base non vuole ammettere di provare emozioni.
Purtroppo l’ambizione spesso è quella di somigliare più a dei robot e a dei computer piuttosto che a degli esseri umani, quindi le emozioni come la paura vengono bannate dal proprio vocabolario emotivo, ma fai molta attenzione perché questo approccio non ti salverà da provarle!
Quando un’emozione viene rifiutata ci si sta allontanando dalla propria essenza più intima e vera, perché NON è umanamente possibile non provare un’emozione come può essere per esempio quella focale di questo articolo, la paura!
La verità è che non esistono corsi o scuole che ti possano far cancellare quello che provi!
Lo so che a livello di comunicazione qualche guru di turno è riuscito a fare i soldi a palate prendendo in giro parecchie persone in buona fede, ma vincere la paura e superare l’ansia non è qualcosa che si può insegnare in un’aula, piuttosto si può accogliere l’emozione e imparare a gestirla nel modo migliore possibile in funzione del proprio obiettivo.
Se durante una sessione di Coaching emerge che l’imbarcazione del mio cliente imprenditore è incagliata in una secca, la prima cosa da gestire a fondo è la causa, non la conseguenza e si tratta di paura nel 98% delle situazioni reali che ho incontrato, sia essa conscia ma soprattutto incoscia.
Te lo immagini un imprenditore cinquantenne di successo, che gestisce soci, dipendenti, clienti e fornitori (ovviamente mettiamoci anche la famiglia con moglie e figli) che ammette candidamente che se la sta facendo sotto dalla paura?
La situazione appena descritta è altamente improbabile e mi viene da ridere solo a visualizzarla, anche se sarebbe molto più semplice aiutare la persona a cambiare punto di vista!
Ti faccio qualche esempio di alcuni tipi di paura che mi è capitato di incontrare, sempre ben nascoste, e tralascio le fobie e le patologie perché non sono un medico e neppure un terapeuta, quindi in questi casi passo la palla a professionisti che hanno queste competenze specifiche:
- La paura del giudizio
- La paura di sbagliare
- La paura di essere criticato
- La paura di non essere abbastanza
- La paura di non farcela
- La paura del successo
- La paura della morte
- La paura delle conseguenze delle proprie azioni
- La paura di dire di no
- La paura del dolore
- La paura di perdere il proprio status sociale
- La paura di decidere
- La paura della solitudine
- La paura di…
Potrei andare avanti fino alla fine dell’articolo ma il mio scopo è un altro, cioè quello di guidarti fino al raggiungimento dei tuoi obiettivi ed alla realizzazione dei tuoi desideri.
Devi trovare il coraggio di avere paura!
Fidati di me: tutti i tipi di paura sono legittimi e sacrosanti, se mi conosci lo sai bene che adoro entrare in uno stato mentale di sospensione del mio giudizio, altrimenti sarebbe impossibile esserti concretamente di aiuto.
Io voglio essere uno strumento che ti aiuta ad alzare la tua asticella in ogni sfida che tu e solo tu puoi decidere di affrontare durante una sessione di coaching.
Chi è già abituato a sottoporsi a queste chiacchierate propedeutiche, sa bene quanto sia utile avere un confronto esterno senza critiche e giudizi!
Io non ti propongo di riprendere in mano la tua Vita in 10 giorni, di ottenere tutto quello che vuoi in 30 giorni, perché sarebbe troppo bello per essere vero!
Ti voglio dare un punto di vista diverso alle problematiche che affronti ogni giorno e garantirti di migliorare la tua vita professionale e soprattutto personale in un tempo che definiremo insieme a partire da subito, fin dalla tua prima Sessione, di solito su una base di 3/6/9/12 mesi di lavoro insieme che decideremo insieme durante il nostro primo incontro conoscitivo.
Se vuoi sapere come posso aiutarti a diventare il vero comandante della tua azienda, se vuoi far crescere il tuo equipaggio e renderlo autonomo, contattami con fiducia per sapere come posso aiutarti.
Dal 2015 ad oggi ho aiutato più di 500 persone, ho svolto con loro più di 5723 ore di sessioni di Coaching e se non hai chiaro cosa posso fare per te, cerco di riassumerlo:
- Sono uno strumento nelle tue mani per unire i puntini, per aiutarti a realizzare concretamente le tue aspirazioni.
- Sarò la tua spina nel fianco, quello che ti impedirà di fermarti quando sarai ad un passo dalla tua vetta.
- Sono quello che sprona i clienti imprenditori ad agire sempre, anche quando la decisione da prendere ti farà cagare addosso!
- Sono quello che va oltre alla paura di perdere un cliente.
- Faccio tutto esclusivamente per il tuo bene, anche a rischio di farti incaxxare!
- Sono quello che diventerà il tuo migliore amico..
- Sono quello da maledire all’inizio perché ti metteva scomodo, ma anche quello da abbracciare mentre festeggiamo insieme i tuoi risultati straordinari raggiunti.
Clicca il pulsante qui sotto per scoprire come ti posso aiutare a riprendere in mano la tua Vita Professionale e (soprattutto) Personale:
#AvantiTutta❤️
Alberto
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