Ciao Amic@,
continuiamo il ragionamento che ho iniziato nello scorso articolo che trovi QUI riguardo a come impieghiamo il nostro tempo.
Oggi tanto per cambiare ero in sessione con una persona straordinaria e questo spunto lo voglio condividere subito con te perchè sono sicuro che ti possa servire, è stato collaudato sul campo ed è già stato utile ad altre persone che come te non hanno tempo di fare niente.
Immagina come sia vivere eternamente nella ruota del criceto, correre sempre senza una meta, senza avere il tempo per sapere davvero dove si vuole andare, affannarsi continuamente e sprecando energie a fiumi per essere sempre sul pezzo.
Hai presente la scena?
Se guardiamo meglio la situazione il vero problema è un’altro: finché corriamo nella ruota, in realtà non stiamo andando da nessuna parte perché siamo fermi!
Il mio bellissimo lavoro mi porta spesso a trovarmi di fronte a persone che parlano di corsa, che sono in affanno ancora prima di iniziare un discorso e che non riescono a prendere il fiato tra una frase e l’altra, semplicemente perché si sono scollegate da se stessi e la loro normalità è vivere sempre di corsa, col fiato corto, in preoccupazione continua di perdere il controllo.
Facciamo un brevissimo ex-cursus perché troppe volte capita che diamo per scontate le azioni più banali.
Respirare fa parte del nostro stato vitale che ci fa essere vivi, si prende aria e la si porta dentro ai nostri polmoni inspirando, poi la si butta fuori espirando, in modo più o meno consapevole, ma questa azione è qualcosa di indispensabile per la nostra sopravvivenza.
Parlavo con una mia cliente con la quale abbiamo iniziato un progetto su base annuale e, nonostante questo sia per lei un periodo particolarmente pieno di impegni, oggi sta riprendendo il contatto con se stessa e le prestazioni sul lavoro stanno portando il giusto riconoscimento a lei, al suo team, alla sua azienda e, senza falsa modestia, anche al suo Coach!
Infatti tirando le somme a fine febbraio, ci siamo resi conto che gli obiettivi che ci eravamo dati per fine anno, sono già stati raggiunti in maniera eccellente!
Queste sono le cose fantastiche del mio lavoro: riuscire ad aiutare le persone a migliorare le proprie performance lavorative, renderle più felici nella Vita e festeggiare insieme i risultati raggiunti!
Sicuramente il merito è tutto suo, è una persona straordinaria che non molla mai di un centimetro, ma soprattutto dal cambio di paradigma al quale si è voluta sottoporre, ha migliorato la qualità della sua Vita professionale e (soprattutto) personale.
Ha capito di quanto tempo abbiamo, di come lo sprechiamo in attività inutili e di come amiamo un po’ tutti vivere di corsa o far finta di essere sempre senza “il tempo di respirare” perché ci fa sentire estremamente importanti e gratifica il nostro Ego.
Negli ultimi 15 anni il suo lavoro è stato più o meno lo stesso, la differenza che è venuta subito all’occhio è dovuta al fatto che ha smesso di giocare da sola, non è più un lupo solitario oppure una solista del mantra “faccio tutto io”, perché ha iniziato a coinvolgere altre persone nel suo equipaggio e sta creando con successo la sua squadra vincente.
Da ragazza praticava sport di squadra e la metafora del fatto che le partite si vincono quando c’è uno spogliatoio unito, ha fatto la “magia”, in questo caso professionale lei è stata la brava capitana che ha coinvolto tutti i componenti del gruppo per fare un lavoro che da sola non avrebbe mai potuto realizzare.
Ma facciamo un passo indietro, perché l’argomento del giorno è sempre quello di non avere tempo di respirare, e la protagonista della storia ne ha passato tantissimo di tempo in apnea!
A distanza di pochi mesi dall’essersi affidata al suo Coach, ha iniziato a riconoscere i suoi comportamenti vincenti ed a sistematizzarli, oltre a cambiare quelle attività che di funzionale non avevano davvero molto…anzi!
Fino a poco tempo fa il carico di lavoro aumentava ciclicamente ed era un attimo andare in tilt, in confusione ed iniziare a preoccuparsi per inezie, finiva sempre tutto in vacca e gli scontri tra collaboratori erano la normalità, poi si ributtava a capofitto nel suo lavoro ignorando gli altri componenti della squadra, i risultati quindi erano altalenanti ma soprattutto era richiesto sempre un enorme dispendio di tempo ed energia.
Qui non si sta cercando di lavorare zero e far funzionare le cose senza fatica, queste cazzate fotoniche le lascio raccontare ai super guru dei social, quelli che non fanno un caxxo dalla mattina alla sera, si fanno fotografare col loro cocktail in piscina e ti raccontano come diventare ricco in 30 giorni, perché sono ragionevolmente sicuro che tu sei una persona intelligente e hai smesso di credere a queste favole da parecchi anni!
La mia opinione è che nella Vita non arrivi nulla gratis, sono più un sostenitore del fatto che serve essere costanti, impegnarsi tutti i giorni e non demordere alle prime sconfitte, essere onesti ed evitare di fregare il prossimo perchè tanto il conto da pagare arriva sempre!
Ogni volta che ci si fa prendere dall’ansia da prestazione siamo concentrati su noi stessi, abbiamo paura di fare brutte figure oppure di deludere qualcuno ed il risultato sperato non arriva perché il giudizio comanda!
Quando invece lavoriamo senza preoccuparci del risultato immediato, continuiamo giorno per giorno a migliorare il processo e misuriamo lo stato di avanzamento del lavoro, siamo consapevoli e fiduciosi dei nostri mezzi, tutto si avvera e riusciamo a vincere senza smettere mai di “respirare”.
Quando siamo stressati e non abbiamo tempo di respirare, in realtà è come se avessimo la testa bassa a guardare la punta dei nostri piedi e oltre a perdere di vista il vero obiettivo, rischiamo di andare a sbattere contro ad un muro.
Se non guardiamo avanti, come facciamo a vedere dove stiamo andando?
Sarà più semplice vedere gli ostacoli ma questo non è il vero fine e questa confusione arriva quando siamo chiamati dalle sirene come Ulisse.
Possiamo imparare da lui, ci possiamo tappare le orecchie e farci bendare, evitando le distrazioni e continuando a lavorare per raggiungere i propri obiettivi, perché la responsabilità della nostra vita è purtroppo solo nostra e non la possiamo delegare a nessun altro!
Io non ti propongo di riprendere in mano la tua Vita in 10 giorni, di ottenere tutto quello che vuoi in 1 mese, ma ti voglio dare un punto di vista diverso alle problematiche che affronti ogni giorno e garantirti di migliorare la tua vita professionale e soprattutto personale in un tempo che definiremo insieme a partire da subito, fin dalla tua prima Sessione, di solito su una base di 3-6-9-12 mesi di lavoro insieme.
Se vuoi sapere come posso aiutarti a diventare il vero Coach di te stesso, se vuoi far crescere la tua attività, rendere autonomo il tuo equipaggio, contattami con fiducia per sapere come posso aiutarti.
Dal 2015 ad oggi ho aiutato più di 800 persone, ho svolto con loro più di 7834 ore di Sessioni di Coaching e se non hai chiaro cosa posso fare per te, cerco di riassumerlo:
- Sono uno strumento nelle tue mani per unire i puntini, per aiutarti a realizzare concretamente le tue aspirazioni.
- Sarò la tua spina nel fianco, quello che ti impedirà di fermarti quando sarai ad un passo dalla tua vetta.
- Sono quello che ti sprona ad agire sempre, anche quando la decisione da prendere ti farà cagare addosso!
- Sono quello che va oltre alla paura di perdere un cliente, la mia priorità sei tu cliente a qualsiasi costo.
- Faccio tutto esclusivamente per il tuo bene, anche a rischio di farti incaxxare!
- Sono quello che diventerà il tuo migliore amico..
- Sono quello da maledire all’inizio perché ti metteva scomodo, ma anche quello da abbracciare mentre festeggiamo insieme i tuoi risultati straordinari raggiunti.
#AvantiTutta❤️
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