Ciao Amic@,
oggi ho deciso di affrontare un argomento centrale su un aspetto che ritengo fondamentale per raggiungere risultati straordinari dal punto di vista professionale e (soprattutto) personale.
Come ormai dovresti già sapere la mia professione mi permette di avere accesso ad esperienze fantastiche con i miei clienti imprenditori.
Durante le nostre sessioni di Coaching, quando emerge un problema o una nuova sfida da affrontare, l’ingrediente magico che risulta essere indispensabile per vincere è sempre lo stesso.
Sono importanti sia le competenze tecniche che le esperienze pregresse in quella determinata situazione, ma quando si arriva al raggiungimento della consapevolezza di dover preparare un piano d’azione per arrivare a meta, spesso queste abilità e capacità da sole non sono sufficienti.
Faccio un inciso per spiegarti brevemente come funziona la relazione tra Coach e Coachee e sono obbligato a confrontarla con altre relazioni di aiuto che esistono sul mercato perché quando si parla di terapia di aiuto le situazioni sembrano simili ma in realtà sono profondamente diverse.
Per esempio la relazione tra Psicologo e paziente (è abbastanza simile a quella tra medico e paziente) è una terapia che cura ed il professionista ad esempio lavora in primis sulla salute mentale della persona e ovviamente c’è uno sbilanciamento da parte del terapeuta rispetto al paziente.
Questa mancanza di uguaglianza tra le due figure messe una di fronte all’altra, secondo me porta ad un problema di fondo che necessita di essere affrontato più in dettaglio.
In pratica il paziente inizia la relazione in una posizione di netto svantaggio rispetto al professionista perché è etichettato subito come “malato” e la prima azione concreta a cui viene sottoposto è quella di “dare un nome alla cosa”.
Questo approccio crea subito una distanza notevole tra Psicologo e paziente e sai perché?
Diventa complesso esporre i propri problemi, disagi e preoccupazioni perché il professionista si pone dall’inizio ad un livello superiore rispetto al paziente e spesso non scatta quella scintilla perché manca qualcosa che è fondamentale nelle relazioni umane: la fiducia!
Infatti più la persona si sente ascoltata e capita e più diventa semplice instaurare una relazione autentica e sincera, altrimenti troppe volte si mantiene la falsa facciata di convenevoli per evitare di risultare inferiori al professionista.
Questo è completamente inutile al fine di aiutare il paziente anche quando il professionista comunque sta cercando di svolgere il suo lavoro nella maniera migliore, ma è proprio questo sbilanciamento tra i ruoli che non è del tutto efficace, soprattutto in riferimento alla durata nel tempo della relazione che diventa praticamente infinita.
Ormai il fatto di andare dallo Psicologo è qualcosa che si è sdoganato nel mondo reale rispetto a decenni fa quando era ancora un tabù ma quando scopro che i miei clienti sono stati in “cura” per decenni mi lascia un po’ perplesso e mi frullano in testa queste domande:
- Cosa ci sarà mai da ricercare per tutto questo tempo?
- Il bene ultimo è aiutare il paziente oppure il proprio conto in banca?
- Come mai non viene stabilito in anticipo un tempo utile per la soluzione?
- Cosa c’è di così interessante nel “ravanare” nel passato?
Se il paziente non si fida del professionista, la terapia di aiuto è ovvio che sarà inefficace perché il paziente non collaborerà al 100% nella ricerca delle soluzioni ma sarà orientato più alla difesa della sua posizione e del suo orgoglio piuttosto che aprire se stess@ al cambiamento, rimarrà insomma nella sua area di comfort (anche se in realtà si trova nella m…a!).
Qui apro una parentesi perché trovo abbastanza assurdo che la frequentazione con uno psicologo duri di solito anni o addirittura decenni e mi chiedo davvero quale sia l’obiettivo del professionista.
Da una parte abbiamo l’etica professionale che porta ad offrire una terapia di aiuto, dall’altra la necessità puramente economica di avere un cliente che acquista sedute settimanali o bimestrali a vita, perché all’inizio non viene definito il punto di partenza e quello di arrivo, quindi potenzialmente la relazione può durare praticamente all’infinito!
Se mi conosci oppure hai letto le mail della mia newsletter oppure gli articoli precedenti, dovresti già aver capito che il mio approccio alle cose è abbastanza sistematico ed analitico, anche se poi con ogni persona c’è da fare un lavoro specifico ed individuale per aiutare ciascuno a tirare fuori il meglio di sè.
Per me è fondamentale avere chiaro fin da subito il punto di Partenza ed è per questo che la relazione coi miei clienti ha un tempo che viene definito all’inizio e non segue la logica del “poi vediamo” perché è il modo migliore di rimanere più incastrati che mai nella ricerca di qualcosa che non è realizzabile.
Solo dopo questa prima fase in cui aiuto le persone che ho davanti nella ricerca della propria posizione, possiamo passare alla fatidica ricerca degli obiettivi, della destinazione altrimenti è tempo, energia e soldi sprecati nel rincorrere l’isola che non c’è!
Io non ti propongo di riprendere in mano la tua Vita in 10 giorni, di ottenere tutto quello che vuoi in 1 mese, ma ti voglio dare un punto di vista diverso alle problematiche che affronti ogni giorno e garantirti di migliorare la tua vita professionale e soprattutto personale in un tempo che definiremo insieme a partire da subito, fin dalla tua prima Sessione, di solito su una base di 3-6-9-12 mesi di lavoro insieme.
Se vuoi sapere come posso aiutarti a diventare il vero Coach di te stesso, se vuoi far crescere la tua attività, rendere autonomo il tuo equipaggio, contattami con fiducia per sapere come posso aiutarti.
Dal 2015 ad oggi ho aiutato più di 800 persone, ho svolto con loro più di 7834 ore di Sessioni di Coaching e se non hai chiaro cosa posso fare per te, cerco di riassumerlo:
- Sono uno strumento nelle tue mani per unire i puntini, per aiutarti a realizzare concretamente le tue aspirazioni.
- Sarò la tua spina nel fianco, quello che ti impedirà di fermarti quando sarai ad un passo dalla tua vetta.
- Sono quello che ti sprona ad agire sempre, anche quando la decisione da prendere ti farà cagare addosso!
- Sono quello che va oltre alla paura di perdere un cliente, la mia priorità sei tu cliente a qualsiasi costo.
- Faccio tutto esclusivamente per il tuo bene, anche a rischio di farti incaxxare!
- Sono quello che diventerà il tuo migliore amico..
- Sono quello da maledire all’inizio perché ti metteva scomodo, ma anche quello da abbracciare mentre festeggiamo insieme i tuoi risultati straordinari raggiunti.
#AvantiTutta❤️
© 2022 Tutti i Diritti Riservati – Alberto Alberti
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