Ciao Amic@,
Dopo aver scritto il precedente articolo sul Cruscotto per avere un Controllo di Gestione è successo qualcosa di davvero sorprendente e lo voglio condividere proprio con te che ogni giorno fai impresa in Italia perché penso che ti possa essere davvero utile per migliorare e raggiungere il tuo successo.
L’articolo lo trovi qui:
Infatti è emerso qualcosa di davvero contrastante tra chi sta lavorando direttamente con me e tra chi mi legge: la cosa da un lato mi ha fatto molto piacere ma dall’altra mi ha lasciato davvero perplesso e profondamente scioccato.
Adesso ti spiego meglio cosa è successo.
La bella scoperta è che l’interesse su questo argomento è stato alto soprattutto da chi ha capito l’importanza di questo Strumento che è il Controllo di Gestione perché in parecchi si sono accorti di non avere a loro disposizione qualcosa di semplice per leggere i propri numeri.
In questi casi la decisione è stata immediata: mi è stato chiesto subito di mettermi al loro fianco per implementare prima possibile un cruscotto per leggere in tempo reale o quasi i numeri della propria azienda e per fortuna hanno digerito immediatamente la dura e cruda verità.
Ricordati che senza numeri non si va da nessuna parte!
La brutta scoperta arriva dall’altro lato della stessa medaglia, il lato oscuro della Luna e riguarda il completo rifiuto di voler conoscere i propri numeri, come se il negare la situazione attuale possa evitare un problema e così nella loro testa possono continuare a far finta di niente e stare “tranquilli”.
Si, hai capito bene: parecchi si sentono più sicuri a non guardare i numeri per evitare di capire cosa non funziona!
Un’azienda guidata da un imprenditore senza Controllo di Gestione è come essere un passeggero su un’imbarcazione guidata da un Comandante che naviga a vista perché senza strumenti opportuni diventa tutto molto più scomodo e tremendamente pericoloso per la riuscita della navigazione (o direi in questo caso progetto).
Certo che se navighiamo su un mare sempre piatto, abbiamo sempre il vento in poppa e l’equipaggio è organizzato alla perfezione la traversata ideale non necessita di nessun aggiustamento ma purtroppo la Vita difficilmente si comporta come da copione, anzi!
Ricordi la Legge di Murphy?
“Se qualcosa può andare storto, lo farà!”
Immagina adesso di essere in navigazione in un mare in burrasca, vento contrario, onde alte e l’equipaggio bloccato dal panico, terrorizzato ed incapace di agire, che cosa fai in questo caso?
Forse sarebbe meglio avere le informazioni per tempo per poter controllare e aggiustare la rotta appena si è perduta l’immaginaria linea tratteggiata disegnata sulla carta geografica per unire il punto A con punto B, altrimenti si rischia e anche grosso!
Il pericolo di percorrere una tratta più lunga è il minore dei mali, ma se ci fossero degli scogli e delle secche da evitare, pensi ancora che sia meglio far finta di non sapere o peggio ancora nascondersi in cabina per non vedere?
Lavorare senza una pianificazione strategica, senza un controllo costante su fatturato, margini, costi e senza un’implementazione costante significa:
- navigare bendati e sperare che vada tutto bene;
- rifiutare di vedere dove siamo in questo momento;
- ignorare quanta strada abbiamo percorso;
- non conoscere quanto manca alla destinazione;
- avere un approccio da dipendente che aspetta lo stipendio sul suo conto corrente e che alle 17:00 fa cadere la penna perché è arrivata l’ora di andare a casa!
Con questi presupposti tu ti vorresti come dipendente nella tua azienda oppure ti inviteresti alla porta da solo?
Conoscere a livello pratico e concreto come si gestisce il proprio conto economico è quindi un aspetto fondamentale e mi sono voluto soffermare sui dettagli per capire perché oltre l’83% delle micro e piccole imprese italiane non è dotata di un controllo di gestione.
Non ti nascondo che questi numeri mi hanno fatto accapponare la pelle!
Questa mancanza di consapevolezza può lasciare da una parte imprenditori, artigiani e professionisti a dormire sonni apparentemente tranquilli ma solo finché tutto va liscio come l’olio.
Sarebbe troppo bello per essere vero!
Ti posso garantire che evitare di controllare i numeri e far finta che tutto vada bene è una vera follia perché vuol dire che stiamo affidando il nostro destino alla sorte.
Sei sicur@ di affidare la sorte della tua azienda nelle mani della Fortuna?
Penso che ci voglia qualcosa in più della semplice botta di c..o se si vuole raggiungere la propria destinazione sani e salvi.
Soprattutto in uno scenario attuale complicato ed in continua evoluzione serve essere un passo avanti su tutto e su tutti ed il ruolo di stratega in questi campi di battaglia è il più importante.
La parola stratega etimologicamente significa Condurre l’Esercito e già a partire dal VI secolo a.C. nell’antica Grecia era uno dei dieci membri della magistratura di Atene considerato il più esperto appunto a comandare l’esercito.
Dedicare tempo ed energie per creare un piano strategico dimostra di essere delle persone particolarmente intelligenti ed abili nell’individuare e perseguire i modi e i mezzi più opportuni per raggiungere un determinato scopo, per risolvere una situazione.
Purtroppo in pratica questo aspetto è troppo spesso messo in fondo alle attività da svolgere perché la lista delle cose da fare sulla scrivania dei piccoli imprenditori è piana zeppa di attività operative che in realtà non vanno fatte in prima persona, ma delegate quasi al 100%!
Cosa succede quando diventa troppo tardi per intervenire?
Si hai capito bene cosa ti voglio dire perché se sei disponibile a fermarti un attimo insieme a me, voglio farti notare cosa vuol dire essere e fare l’imprenditore secondo la dicitura base della materia diritto.
Quali sono le caratteristiche principali di un imprenditore?
L’imprenditore deve essere professionale, cioè deve svolgere abitualmente un attività e non occasionalmente. Deve produrre o scambiare nel mercato.
L’imprenditore deve organizzare gli strumenti per svolgere l’attività economica e deve essere bravo ad organizzarsi.
Adesso entriamo insieme nel mondo reale, quello che conosci molto bene perché è il tuo campo ti battaglia quotidiano e sai meglio di chiunque altro come funziona.
Se sei sempre operativ@ per 10 o 12 ore al giorno significa che non hai tempo di fare niente perché sei sempre di corsa e sogni le giornate da 48 ore per metterti in pari con gli arretrati, ti cito una frase ad effetto:
“Okay Houston, abbiamo avuto un problema qui”
Questa frase è molto probabilmente una delle più famose della storia dell’esplorazione spaziale e fu pronunciata da Jack Swigert, pilota del modulo di comando delle celebre ma sfortunatissima missione lunare Apollo 13.
A parte qualche segnale scaramantico (numero 13 e data prevista di rientro il giorno 17) questa missione era già partita male e rischiò davvero di finire peggio!
Ma torniamo al nostro tempo che è una risorsa limitata per tutti e quando arriva qualcosa da fare viene aggiunta alla già lunghissima lista delle cose da fare senza nemmeno fermarsi un attimo a capire come riorganizzare la propria tabella di marcia.
Il primo tassello che salta per aria è il tempo per se stessi, per esempio la parte fisica (alimentazione, movimento, riposo…), poi si passa a quella mentale che va in confusione perché sotto stress costante la produttività crolla vertiginosamente riprenderemo le attività fondamentali quando avremo tempo (formazione, pianificazione, procedure, implementazione, controllo economico…) e poi c’è un aspetto poco trattato ma ugualmente importante.
C’è anche un aspetto spirituale che ognuno di noi vive in maniera personale e non sto parlando solo dell’aspetto religioso ma soprattutto voglio portarti a riflettere sul concetto di Energia.
Per affrontare nuove sfide spesso stimolanti e complesse serve tantissima energia, soprattutto la prima volta che ci fermiamo a leggere i numeri perché quando si fa una cosa nuova serve capire il processo di funzionamento ed avere ben chiaro qual è lo scopo finale.
Se fai le cose senza avere un controllo stai buttando via soldi senza nemmeno saperlo perché ci sono tanti aspetti che vengono trascurati ed il primo fra tutti è considerare il tuo costo orario, perché sei tu la parte di azienda che consuma di più!
Questo è il motivo per cui devi fermarti prima possibile ed iniziare a cercare il tuo Punto di Partenza, sai bene che lo possiamo fare insieme durante la tua Sessione Zero, un incontro individuale che serve proprio a capire dove sei, dove vuoi andare e come arrivarci.
E tu quanto costi come operativo alla tua azienda?
Io non ti propongo di riprendere in mano la tua Vita in 10 giorni, di ottenere tutto quello che vuoi in 1 mese, ma ti voglio dare un punto di vista diverso alle problematiche che affronti ogni giorno e garantirti di migliorare la tua vita professionale e soprattutto personale in un tempo che definiremo insieme a partire da subito, fin dalla tua prima Sessione, di solito su una base di 3-6-9-12 mesi di lavoro insieme.
Se vuoi sapere come posso aiutarti a diventare il vero Coach di te stesso, se vuoi far crescere la tua attività, rendere autonomo il tuo equipaggio, contattami con fiducia per sapere come posso aiutarti.
Dal 2015 ad oggi ho aiutato più di 800 persone, ho svolto con loro più di 7834 ore di Sessioni di Coaching e se non hai chiaro cosa posso fare per te, cerco di riassumerlo:
- Sono uno strumento nelle tue mani per unire i puntini, per aiutarti a realizzare concretamente le tue aspirazioni.
- Sarò la tua spina nel fianco, quello che ti impedirà di fermarti quando sarai ad un passo dalla tua vetta.
- Sono quello che ti sprona ad agire sempre, anche quando la decisione da prendere ti farà cagare addosso!
- Sono quello che va oltre alla paura di perdere un cliente, la mia priorità sei tu cliente a qualsiasi costo.
- Faccio tutto esclusivamente per il tuo bene, anche a rischio di farti incaxxare!
- Sono quello che diventerà il tuo migliore amico..
- Sono quello da maledire all’inizio perché ti metteva scomodo, ma anche quello da abbracciare mentre festeggiamo insieme i tuoi risultati straordinari raggiunti.
#AvantiTutta❤️
© 2022 Tutti i Diritti Riservati – Alberto Alberti
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